martedì 17 marzo 2015

Ex caserma Gavoglio, in estate apre la Casa di quartiere. Via libera alla progettazione partecipata

Termineranno in primavera i lavori di risistemazione di piazzale Italia e degli edifici pertinenziali: a breve dovrebbe essere pubblicato il bando per l’assegnazione degli spazi. Tutto pronto anche per progettare in maniera condivisa la riqualificazione futura.
Sono passate due settimane da quanto il comitato “VogliolaGavoglio” ha incontrato i rappresentanti del Municipio I – Centro Est per fare il punto della situazione sulla riqualificazione dell’ex caserma del Lagaccio. Il tema è ormai stranoto: il compendio è in procinto di passare di proprietà dal Demanio al Comune ma, per suggellare questa transazione gratuita, l’amministrazione deve produrre un piano di valorizzazione dettagliato che convinca lo Stato a dare il via libera all’operazione. I tempi biblici della burocrazia italiana hanno spinto alcune associazioni di cittadini a richiedere la possibilità di utilizzare temporaneamente almeno una parte della caserma Gavoglio che, nel suo complesso, si estende per oltre 50 metri quadrati. In particolare, è stato già più volte aperto alla cittadinanza il cosiddetto “piazzale Italia”, quello nella zona più a sud del compendio situato negli spazi antistanti la caserma vera e propria. È in questa zona che si concentra il tentativo di riqualificazione temporanea, in attesa di un restyling radicale e definitivo dell’intera area. I primi interventi sul piazzale esterno erano stati già realizzati da Aster prima della scorsa estate e sono ripresi ultimamente: si tratta, in particolare, della sistemazione della recinzione, sostituzione del cancello principale, rimozione delle lastre di copertura delle tettoie, pulizia delle aiuole e un eventuale completamento della potatura, rimozione della pesa, asfaltatura della parte centrale del piazzale. Per un ammontare che si aggira attorno ai 40-50 mila euro a cui vanno aggiunti altri 20 mila eurostanziati dal Municipio per la ristrutturazione di alcuni locali pertinenziali al piazzale che daranno vita allanuova “Casa di quartiere” di Oregina«Si tratta di spazi che verranno messi a disposizione di cittadini e associazioni strettamente connesse con il territorio circostante – spiega l’assessore municipale Maria Carla Italia – ma serviranno anche ad aprire alla città il quartiere del Lagaccio, oggi vissuto come una vera e propria periferia». I locali verranno affidati tramite un bando che è pronto per essere pubblicato e attende solamente il nulla osta da parte della Sovrintendenza e l’approvazione della giunta comunale. Nel frattempo, sempre il Municipio Centro Est cercherà i fondi per arredare gli spazi esterni con panchine, cestini e giochi per bambini. «Il tutto – è la speranza dell’assessore – dovrebbe concludersi entro la fine della primavera».
Ma l’incontro tra comitato di cittadini e Municipio è servito anche per imbastire il percorso di partecipazione voluto dall’amministrazione per giungere alla redazione del piano di valorizzazione definitivo dell’ex Caserma. Che questa sia l’unica strada per restituire la Gavoglio agli abitanti del Lagaccio e a tutti i genovesi lo ha ribadito il vicesindaco Bernini in sede di discussione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, respingendo l’emendamento di Antonio Bruno (Fds) che avrebbe voluto accelerare i tempi della riqualificazione complessiva recependo nel nuovo strumento urbanistico alcuni desiderata dei cittadini: «Gli elementi di dettaglio da inserire nel Progetto urbanistico operativo per la riqualificazione complessiva della Gavoglio – ha detto Bernini – saranno scelti direttamente dai cittadini attraverso il percorso di partecipazione coordinato dal Municipio».

La ex caserma Gavoglio nel Puc

gavoglio-puc 2A proposito di nuovo Piano Urbanistico, la Gavoglio rappresenta uno dei 29 distretti di trasformazione che evidenziano alcune zone della città in evoluzione e per cui vengono elencante tutte le funzioni future possibili. Nel Puc l’obiettivo di questa trasformazione viene individuato nel recupero ad usi urbani dell’area militare dismessa al fine di dotare il Municipio di spazi liberi a verde e servizi, il tutto conformato in modo da costituire uno spazio di transizione nel denso tessuto edificato del quartiere, privilegiando soluzioni progettuali che determinino il più elevato grado di integrazione degli spazi dell’ex caserma con il contesto urbano, valorizzando altresì gli edifici di valore storico presenti in sito. Al fine di favorire l’aggregazione sociale, il presidio del sito ed il riutilizzo degli edifici di valore storico è ammessa la presenza di funzioni private”. Tra le funzioni principali ammesse si parla di verde pubblico e servizi pubblici, residenze, parcheggi pubblici e privati; da non escludere anche servizi di uso pubblico e privato, uffici, esercizi di vicinato e il cosiddetto connettivo urbano.
Per entrare più nel dettaglio, come detto, si dovrà attendere l’organizzazione dei tavoli di partecipazione, che dovrebbero coinvolgere anche Sovrintendenza e Demanio per la certezza della bontà del progetto. Anche perché dall’esito delle discussioni dipenderà la redazione del Puo e, quindi, della riqualificazione complessiva dell’ex caserma. Il percorso pubblico sarà gestito in accordo tra il Municipio e gli uffici di Partecipazione e Progetti speciali del Comune: «Amministrazione e società civile – assicura Maria Carla Italia – non saranno contrapposte ma lavoreranno sullo stesso piano e con lo stesso obiettivo. Soprattutto nella prima parte si tratterà anche di un percorso educativo alla partecipazione perché se ne parla spesso ma altrettanto spesso si ignora che cosa voglia dire nel concreto».
gavoglio-puc 2Grande attenzione dovrà essere posta anche ai vincoli idrogeologici. In proposito, il nuovo Puc sottolinea la necessità di tenere conto della presenza della tombinatura del sottostante rio Lagaccio, di prevedere la riduzione degli spazi impermeabili, la realizzazione di almeno 5 mila mq di spazi vedi attrezzati o impianti sportivi e non meno del 50% di spazi verdi piantumanti nel cosiddetto “Settore 2”, ovvero quello più a monte. Tra le prescrizioni ambientali si parla anche di “rivitalizzazione del fondovalle e sua connessione con il contesto urbano e naturalistico a monte, con percorsi siti all’interno di un sistema continuo diversamente attrezzato anche in funzione degli spazi attraversati privilegiando l’attrezzatura a verde”. In particolare, deve essere prevista la connessione di via del Lagaccio e l’ingresso della Caserma con gli impianti sportivi a monte e, da qui, con il parco del Peralto, in modo da realizzare l’accesso da sud al Parco delle Mura. Da non dimenticare, infine, che lo stesso Piano urbanistico comunale prevede l’obbligo di realizzare un percorso ciclopedonale che raggiunga la zona dei campi sportivi del Lagaccio e il parco del Peralto nonché l’adeguamento della viabilità pubblica e pedonale del contesto circostante.
“Adesso – si legge sulle pagine del sito del comitato “VogliolaGavoglio” – la sfida è lavorare tutti insieme per un percorso che può essere nuovo e innovativo in città ma soprattutto può portare a un piano di valorizzazione realmente condiviso e il più possibile coerente con le esigenze del quartiere”. Ed è anche importante che il tutto avvenga in tempi ragionevoli, quantomeno per quanto riguarda la riqualificazione temporanea di piazzale Italia, perché le voci di chi sostiene che la caserma non diventerà mai proprietà di Tursi, non sarà mai riqualificata e che i cittadini si stanno, loro malgrado, prestando all’ennesimo teatrino politico si stanno moltiplicando.
Simone D’Ambrosio
Pubblicato su erasuperba.

lunedì 23 febbraio 2015

Incontro 19 febbraio 2015 su Gavoglio presso il Municipio 1 Centro Est

Ecco un breve resoconto delle principali informazioni che ci siamo scambiati durante l'incontro del 19/2 u.s. presso il Municipio 1 ad oggetto l'utilizzo del piazzale antistante la caserma Gavoglio, cd. Piazzale Italia, e dei locali di prossima assegnazione, nonché l'impostazione di un percorso di partecipazione pubblica per la redazione del piano di valorizzazione della ex-caserma Gavoglio.



La riunione si è tenuta dalle 17 alle 18.30 circa; dopo una breve presentazione, i rappresentanti del comune e del municipio hanno fornito diverse informazioni e hanno recepito diverse richieste e suggerimenti di VogliolaGavoglio. In sintesi i punti sono stati i seguenti:
- i lavori di "messa in sicurezza" di Piazzale Italia sono iniziati, comporteranno la sistemazione della recinzione, la sostituzione del cancello principale, la rimozione delle lastre di copertura delle tettoie, la pulizia delle aiuole e un eventuale completamento della potatura (già fatta a suo tempo), la rimozione della pesa, l'asfaltatura della parte centrale del piazzale;
- questi lavori verranno fatti da ASTER e dal Municipio;
- in un futuro che si spera prossimo il Municipio conta di trovare i fondi per mettere anche arredi (panchine, cestini) e giochi per bambini;
- i lavori per sistemare i locali da affidare alle associazioni del quartiere sono iniziati a cura del Municipio;
- viene ipotizzata la fine dei lavori di sistemazione del Piazzale Italia e dei locali verso la fine di aprile;
- appena la Soprintendenza approverà definitivamente il bando, che potrebbe essere verso metà marzo, lo stesso bando verrà pubblicato per assegnare la gestione dei locali e del piazzale alla/alle associazione/associazioni che vinceranno il bando;
- per acquisire definitivamente tutte le aree della ex-caserma, il Comune insieme al Municipio devono preparare un piano di valorizzazione che, in base a una delibera della Giunta, deve essere fatto insieme ai cittadini: a breve partiranno dunque gli incontri per discutere e costruire insieme questo piano, l'insieme di questi incontri e azioni è il "percorso di partecipazione";
- a tal fine si è formato un gruppo di lavoro composto da due/tre rappresentanti della rete VogliolaGavoglio, Comune e Municipio che in poche sedute individuerà il metodo e le azioni che costituiranno il "percorso di partecipazione" - per fare cioè un programma di attività che favoriscano la discussione pubblica e facilitino l'apporto di idee da parte dei cittadini e l'utilizzo di queste idee da parte dei tecnici che redigeranno il piano di valorizzazione;
- il piano di valorizzazione, una volta pronto, dovrà essere sottoposto a Soprintendenza e Demanio che lo dovranno approvare; se così sarà, il Comune acquisirà le aree e poi si potrà iniziare con la progettazione più dettagliata, l'appalto dei lavori, la realizzazione dei progetti. Per questo motivo si è detto che sarà importante coinvolgere Soprintendenza e Demanio nel percorso che porterà alla produzione del piano di valorizzazione. VogliolaGavoglio, dal canto suo, ha chiesto un incontro alla Soprintendenza;
- il "documento di sintesi" che è il risultato del lavoro di analisi fin qui fatto dagli uffici del Comune, cioè una raccolta ragionata di tutte le competenze presenti sul territorio, i dati di fatto, i vincoli, le informazioni d'archivio, ecc. relativamente alle aree e agli immobili della ex-caserma Gavoglio, verrà sottoposto al Municipio in una seduta di Consiglio Municipale che si terrà ai primi di marzo. Verranno presentati alcuni "scenari" elaborati dagli uffici comunali. La seduta di Consiglio sarà aperta al pubblico, ci verrà comunicata data e ora non appena saranno fissate;
- lo stesso documento di sintesi verrà poi messo in rete, ovvero a disposizione di tecnici e cittadini per una migliore comprensione della situazione e l'elaborazione di proposte inserite nel percorso di partecipazione.
Adesso la sfida è lavorare tutti insieme per un percorso che può essere nuovo e innovativo in città ma soprattutto può portare a un piano di valorizzazione realmente condiviso e il più possibile coerente con le esigenze del quartiere.

giovedì 4 dicembre 2014

Incontro pubblico 11 dicembre 2014

Giovedì 11 dicembre 2014 - h 20,30

Assemblea pubblica

sala Parrocchia San Giuseppe al Lagaccio

Via Lagaccio 32 (di fonte alla Caserma Gavoglio)

Incontro pubblico, tra cittadini, per raccontare tutto quello che sta succedendo nel percorso della Caserma Gavoglio e sulle proposte che portiamo avanti.

Info e dibattito su:

1. apertura Piazzale Italia (il primo dentro la Caserma) e locali (promessi per giugno scorsi);

2. progetto di tutta l’area che il Comune sta facendo e che stiamo seguendo e vigilando.

Voglio la Gavoglio è un percorso con decine di cittadini, alcuni commercianti di via Lagaccio, Comitato Lagaccio, Comitato via Ventotene, Fratellanza Artigiana Genovese, Gruppo Amici Lagaccio, Quartiere in Piazza, Parrocchia di San Giuseppe al Lagaccio, Progettare la Città – la Valle del Lagaccio, Terra di Nessuno



giovedì 28 agosto 2014

Lettera aperta agli amministratori dopo la festa del 25 luglio 2014

Carissimi Amministratori,

Per la riprogettazione e apertura della Gavoglio (60.000 mq da rivivificare a 300 m da Stazione  Principe...) siamo tutti (cittadini, istituzioni, privati) in una situazione invidiabile e nel contempo nel pantano della difficoltà d'agire della crisi economica e istituzionale odierna: la rete Voglio la Gavoglio ha messo in moto un efficace e bel percorso di animazione sociale, partecipazione, pressione e proposta dando una spinta alla discussione sulla questione Gavoglio su diverse pagine dell'agenda pubblica. 

D'altra parte gli Amministratori e le Istituzioni hanno colto situazioni e congiunture in modo efficace  mettendo gli obiettivi di tutti in sintonia e impegnandosi ad aprire alcune aree e a definire un progetto complessivo dell’area. 

Alla Festa in Piazzale Italia del 25 luglio hanno partecipato circa un migliaio di cittadini.

Il video della Festa del 25 luglio (a cura di Tele Liguria)


Nonostante questa situazione notiamo però una difficoltà enorme di Municipio e Comune a muoversi ed essere referenti forti e credibili. 

Vero è anche che ognuno deve fare la propria parte e come cittadini ci impegneremo al massimo per rendere veloce e utile il percorso, con risultati e date certe. Molte persone al Lagaccio sono disponibili a mettere il proprio lavoro fisico per riordinare le parti già fruibili, già da anni tutti noi ci mettiamo chi  tempo, lavoro, competenze per riprogettare il futuro dell’area, abbiamo fatto proposte e raccolto le idee dei cittadini. 

Questo è più che volontariato, questa è una comunità viva e responsabile, una ricchezza per tutti (non una rete a cui affidare la gestione delle aiuole e basta). 

Il successo della Festa del 25 luglio, organizzata tutti assieme, ci fa capire l’importanza che non solo noi  ma anche il Comune non veda contrapposizioni, dunque prenda atto che cittadini attivi, associazioni, comunità territoriali, Enti e Istituzioni non sono parti contrapposte ma funzioni di una stessa comunità/città. 

Il quartiere è un pezzo attivo del comune stesso. 

Con questa lettera intendiamo: 

− comunicarvi che proponiamo una nuova festa in Piazzale Italia il 13 settembre 2014; 

− chiedere un incontro tra gli Amministratori Comunali coinvolti e alcuni rappresentanti di Voglio la  Gavoglio per le seguenti informazioni: 
il contenuto, mai comunicato, del documento firmato congiuntamente che ha sancito il passaggio  di Piazzale Italia al Comune; 

− erano previsti dei passaggi, delle date, delle azioni per il progetto da presentare entro fine 2015 per tutta l’area. A che punto sono? Non si sono più avute informazioni pubbliche; 

− l’apertura di Piazzale Italia e del piccolo locale che si affaccia su esso era stata annunciata nel  giugno 2014. A che punto sono i lavori? 

Noi pensiamo che … o si vince tutti insieme o non vince nessuno. Non vediamo Istituzioni e cittadini  come parti separate ma come funzioni diverse. Con il percorso Voglio la Gavoglio abbiamo favorito la partecipazione. Pensiamo che il Comune e il Municipio debbano impegnarsi per fare procedere speditamente ed efficacemente il percorso di progettazione e tutti quei lavori già attuabili per rendere piazzale Italia fruibile stabilmente entro fine autunno 

Voglio la Gavoglio è una rete che comprende decine di cittadini, alcuni commercianti di via Lagaccio, Comitato Lagaccio, Fratellanza Artigiana Genovese, Gruppo Amici Lagaccio, Quartiere in Piazza,  Parrocchia di San Giuseppe al Lagaccio, Progettare la Città – la Valle del Lagaccio, Centro Sociale Terra di Nessuno, Associazione Culturale Zetati, Gruppo Perviaventotene 

Per contatti e info

Don Paolo Benvenuto 
Michelangelo Chiapparo 
Salvatore Fraccavento 
Antonella Giorgini 
Giovanni Mancioppi 
Giacomo Marchetti 
Gianpiero Parodi 
Paola Spagnolli 
Enrico Testino 

giovedì 10 luglio 2014

Porte aperte alla Gavoglio il 25 luglio 2014

VOGLIO LA GAVOGLIO
organizza
PORTE APERTE ALLA GAVOGLIO
venerdì 25 luglio 2014
dalle 17 alle 24
FESTA in Piazzale Italia
(dentro la ex –caserma)
una festa per riprendere dopo 30 anni di attesa una parte di territorio che appartiene alla città

60.000 mq al LAGACCIO possono cambiare il futuro del quartiere

PROGRAMMA:
dalle 17: divertimenti per bambini e ragazzi, incontri tra cittadini, associazioni e municipio
dalle 19 alle 24: musica per grandi e piccini

VOGLIOLAGAVOGLIO è una rete che comprende decine di cittadini, alcuni commercianti di via Lagaccio, Comitato Lagaccio, Fratellanza Artigiana Genovese, Gruppo Amici Lagaccio, Quartiere in Piazza, Parrocchia di San Giuseppe al Lagaccio, Progettare la Città – la Valle del Lagaccio, Centro Sociale Terra di Nessuno, Associazione Culturale Zetati, Gruppo Perviaventotene e Municipio 1 Centro Est

Lettera agli amministratori - Gavoglio chiusa e abbandonata

3 mesi di firme, lettere, parole
E la Gavoglio è rimasta chiusa, uguale, abbandonata

E’ utile sapere cosa c’era scritto nel documento firmato congiuntamente che ha sancito il passaggio di Piazzale Italia al Comune?


Lettera inviata dal comitato Voglio la gavoglio agli amministratori locali (giugno 2014).

Carissimi amministratori, è da 3 mesi che si è svolto l’incontro a Palazzo Ducale. Incontro che ha sancito pubblicamente un momento di confluenza tra richieste e desiderata di tutti: amministrazione cittadina, realtà del territorio della zona Gavoglio, competenze cittadine sulla progettazione.

L’incontro aveva sancito anche il passaggio della prima area che contiene il Piazzale Italia, al Comune.
In incontri e sopralluoghi successivi fatti in modo pubblico, poco prima delle elezioni europee, è stato detto, tra le altre cose:

_ che i fondi per rimettere a posto Piazzale Italia, circa 35.000 euro, sarebbero stati trovati a breve, che non era un problema. Detti soldi servivano a mettere in sicurezza Piazzale Italia facendo: potatura alberi, rasatura e riordinamento verde, rimozione di 4 piccole tettoie, chiusura degli ingressi all’edificio, asfaltatura della strada che scorre in mezzo a Piazzale Italia, messa in sicurezza della “pesa” da mezzo (quelle bilance che pesano le automobili, gli autocarri).

_ che i fondi per mettere a posto un piccolo locale su Piazzale Italia (20 mq di stanza e 20 mq di locali uso servizi igienici), circa 12.000 euro, erano già stati stanziati. Detto locale sarebbe servito come spazio ad uso del Municipio e delle realtà associative o aggregative locali anche come base per la parte di progettazione con il territorio.

In 3 mesi non è successo nulla. Neanche per la stanza dove i soldi sono già stanziati e il Presidente Leoncini non vedeva ostacoli nel procedere alla messa in sicurezza.
Avevamo capito fin da subito che il termine indicato, di giugno, era impossibile, ma non vorremmo si arrivasse al prossimo inverno.
Ci chiediamo se sia successo qualcosa che non sappiamo? Se i fondi non siano più stanziati o reperibili, se sia arrivato qualche intoppo imprevisto.

Prima di decidere qualche azione pubblica scriviamo pubblicamente a Voi e chiediamo una risposta pubblica. Come sapete di contatti informali di decine di persone appartenenti al percorso Voglio la Gavoglio e di interlocuzioni formali ne abbiamo già archiviate molte. Ci sembra giusto in ogni caso, vista la situazione di apparente condivisione di intenti, prima di individuare manifestazioni da fare con il quartiere, chiedere a Voi informazioni sollecitandoVi a iniziare i lavori. Sperando, ovviamente, che si possa fare una prima festa insieme, dentro Piazzale Italia, non a giugno come da Voi previsto, ma a luglio.

Vista la situazione di forte stallo approfittiamo della presente per chiedere cosa c’era scritto nel documento firmato congiuntamente che ha sancito il passaggio di Piazzale Italia al Comune.

Voglio la Gavoglio è un percorso con decine di cittadini, alcuni commercianti di via Lagaccio, Comitato Lagaccio, Fratellanza Artigiana Genovese, Gruppo Amici Lagaccio, Quartiere in Piazza, Parrocchia di San Giuseppe al Lagaccio, Progettare la Città – la Valle del Lagaccio, Terra di Nessuno

Giugno 2014

Per contatti e info


Don Paolo Benvenuto
Michelangelo Chiapparo 
Salvatore Fraccavento 
Antonella Giorgini 
Giacomo Marchetti 
Giovanni Mancioppi 
Gianpiero Parodi 
Paola Spagnolli 
Enrico Testino